La mostra a cura di Sebastiano Guerrera e Gianmatteo Caputo è l’occasione per ammirare la produzione grafica di Dürer. Sono esposte oltre 100 opere, tra le maggiori incisioni e xilografie, in gran parte di soggetto religioso, che consentono di comprendere la lettura del mondo classico e rinascimentale italiano da parte dell’artista, approfondito in occasione dei suoi viaggi in Italia, laddove la conoscenza dell’opera del Bellini, del Mantegna e di Leonardo lo portarono ad approfondire e sviluppare il suo genio creativo.
La mostra presenta le opere grafiche più celebri e conosciute pubblicate nel 1511, come la Vita Della Vergine (1502-1505) e la Piccola Passione xilografica (1509-1511), strettamente collegate, e accanto a queste la Grande Passione Xilografica, il cui titolo originario è Passio Domini nostri Jesus, realizzata tra il 1496 e il 1499. Con questi cicli Dürer diffuse il messaggio evangelico e religioso con una visione più consona ai suoi tempi e con una impronta più umana e popolare che differiva da quella tardo gotica allora in uso.
Tra i lavori più importanti realizzati da Dürer un posto d’onore è riservato al Grande Carro Trionfale di Massimiliano I. Commissionatogli dall’imperatore austriaco (che muore nel 1519 e non vede quindi l’opera finita), viene realizzato nel 1526 con l’aiuto dell’umanista Willibald Pirckheimer e consiste in otto fogli che, riuniti, compongono il carro trionfale trainato da sei coppie di cavalli.
Tra le opere più note vi è anche il foglio Melencolia I, una delle opere che hanno ispirato da sempre schiere di artisti e che, al pari della Gioconda di Leonardo, è da considerarsi unica nell’arte di tutti i tempi. Ugualmente, il foglio Cavaliere, la Morte e il Diavolo rappresenta appieno lo spirito della caducità della vita umana e con le sue simbologie religiose e laiche ha ispirato artisti di tutti i tempi.


MOSTRA A CURA DI
Sebastiano Guerrera
Gianmatteo Caputo
PROMOSSA DA
Museo Diocesano di Venezia
CON IL SOSTEGNO DI
Guidobaldi allestimenti
UNA PRODUZIONE
Arthemisia
CATALOGO
SKIRA



