IMOLA 10 > 24 GIUGNO 2007
PALAZZO LUDOVICO

In occasione della manifestazione “Imola in Musica 2007” (7-10 giugno 2007), il progetto espositivo “Il suono figurato”, a cura di Stefano Cecchetto, si propone di mettere a confronto le esperienze realizzate per la musica da quattro artisti, diversi per formazione e uso delle tecniche espressive.

Quattro artisti per quattro modi diversi di rappresentare il “tema musicale” in pittura e una performance dal vivo sul tema della “ninfa” come relazione tra immagine e intelletto.

L’opera di Eraldo Mauro “Cinque colori opachi-Cinque suoni trasparenti” è un’indagine mirata al confronto tra la singola nota, il colore appunto, e il suo processo di trasformazione in “suono” attraverso l’uso di una luce interiore che poi si esterna nell’intensità di una nota cromatica; il lavoro di Mauro tende a raggiungere la suggestione di una “sonata”, il suo è un lavoro sulla percezione del colore e sul processo di trasformazione della materia, da opaca a trasparente. Cinque colori di base (tre primari, più bianco e nero) sono la componente elementare per qualsiasi elaborazione cromatica, come lo sono le singole note, che abbinate tra loro danno vita ad altre forme, ad altri suoni.
L’opera di Sambo, “I miei strumenti musicali” evoca le reminiscenze dell’artista, mediante un percorso parallelo tra immagine e parola, legato all’uso di oggetti quotidiani, e agli strumenti musicali utilizzati dallo stesso per le sue performances sonore. E’ così che la memoria diventa linguaggio, l’idea diventa azione e rappresentazione, poi finalmente fermata, fissata per sempre e consegnata alla sua storicità.
Le “Carte da Musica” di Elisa Montessori e Dario Serra riflettono nell’opera, l’armonia del gesto e la spiritualità di una composizione legata all’ideale romantico, impresso nella carta con l’asperità di una luce nuova: come un “sogno austero”, viatico di una forza antica.
La carta da musica utilizzata come foglio libero, come strumento di sovrapposizione per una scrittura che diventa segno, è una calligrafia celata, un linguaggio da decifrare come una sequenza musicale, una metafora della vita stessa: adagio, largo, andante con brio, pausa, silenzio.

La mostra viene inoltre “attraversata”, durante l’inaugurazione, dal carattere espressivo e dalla creatività del filmosofema “Nymphosofia (Ninfosofia)” di Emiliano Montanari, attuata dalla performer Tying Tiffany: presenza viva di un suono che ri-percorre l’esposizione con la forza di un’esecuzione musicale che produce altri suoni, differenti segnali. Performance che sarà registrata e si potrà rivedere in un video in mostra.



MOSTRA A CURA DI
Stefano Cecchetto



CON IL PATROCINIO DEL
Comune di Imola



PRODUZIONE E ORGANIZZAZIONE
Mariella Gnani, Cristina Gatti
Panstudio architetti associati
Arthemisia

PROGETTO ESPOSITIVO
Paolo Capponcelli e Cesare Mari
PANSTUDIO architetti associati, Bologna



PROGETTO GRAFICO
Angela Scatigna, Arthemisia



ALLESTIMENTO E TRASPORTI
Tosetto, Jesolo/Venezia

SPONSOR TECNICI
TOSETTO, Jesolo/Venezia
CRETAE, Spresiano/Venezia
ARTERIA