UN CAPOLAVORO DALLE FIANDRE AL MEDITERRANEO
GENOVA 08 OTTOBRE 2005 > 08 GENNAIO 2006
MUSEI DI STRADA NUOVA – PALAZZO BIANCO

Il Polittico della Cervara, eccezionalmente riunito dopo quasi cinquecento anni dalla sua creazione, è ora in mostra a Palazzo Bianco di Genova, dove il pubblico può ammirare le quattro tavole già custodite in città, ma anche e soprattutto gli altri tre scomparti: due, L’Angelo annunciante e la Madonna annunciata provenienti dal Metropolitan Museum di New York, la terza Dio Padre benedicente dal Musée du Louvre di Parigi.


Il Polittico fu realizzato da Gerard David a Bruges per l’altare della Chiesa abbaziale di San Gerolamo della Cervara, presso Santa Margherita Ligure.
Commissionato al celebre pittore fiammingo il 7 settembre 1506 dal nobile genovese Vincenzo Sauli, fu installato sull’altare maggiore solo alla fine del 1507.
Dopo la soppressione del monastero benedettino, a fine Settecento, il polittico venne smembrato. Sono note le vicende delle quattro tavole rimaste a Genova: passarono in varie mani, quindi nel 1805 a Palazzo Ducale, allora sede della prefettura. Ritrovate nel 1830 dal pittore Francesco Baratta, trasferite a Palazzo Tursi quando divenne sede del Municipio, arrivarono infine a Palazzo Bianco. Le altre tre presero strade diverse, finirono all’estero e sono esposte in due dei musei più prestigiosi del mondo.


Il Polittico ora riunito costituisce uno dei più grandiosi ed emozionanti documenti della pittura fiamminga in Italia tra Quattro e Cinquecento.
Il progetto per la ricomposizione del Polittico della Cervara - studiato da Clario Di Fabio, direttore di Palazzo Bianco, e da Maryan Ainsworth, massima esperta di Gerard David, avvalendosi del contributo scientifico di Maria Clelia Galassi, dell’Università di Genova, e della restauratrice Franca Carboni - mira ad approfondire l’analisi della storia del polittico, dei suoi caratteri esecutivi, tecnici e materiali. Un’occasione irripetibile per ripercorrere vicende “segrete” come la commissione dell’opera, la sua ideazione da parte dell’artista, le procedure della sua realizzazione.

 

Per ulteriori informazioni in merito scrivi a info@arthemisia.it



UN CAPOLAVORO DALLE FIANDRE AL MEDITERRANEO
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