La mostra, prima grande ricognizione in Italia su un momento cruciale della storia dell’arte e del costume del XX secolo, curata da Marco Livingstone e Walter Guadagnini, presenta circa sessanta opere dei protagonisti dalla stagione artistica inglese che va dalla metà degli anni Cinquanta agli inizi degli anni Settanta.
Sono presenti opere e autori celebri e meno celebri, che hanno concorso in modi diversi alla nascita del mito della “Swinging London”, entrata nell’immaginario.
Il periodo preso in considerazione permette di leggere le origini del fenomeno, attraverso l’opera di Richard Hamilton, Peter Blake (l’autore della copertina di Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band dei Beatles), Eduardo Paolozzi e Richard Smith, gli sviluppi avvenuti nei primissmi anni Sessanta all’interno del cosiddetto “RCA Group” (Phillips, Jones, Hockney, Caulfield, Boshier, Tilson) e la presenza di figure non inscrivibili a un gruppo preciso ma fondamentali per comprendere la vastità e la varietà delle poetiche poste in campo.
Tra i principali lavori esposti, si trovano la versione del 1991 dello storico collage di Richard Hamilton che è considerato l’incunabolo della Pop internazionale, Just What is it that Makes Today’s Homes so Different, so Appealing, il grande Gold Guggenheim del 1965-66 dello stesso Hamilton proveniente dal Louisiana Museum di Humlebaek, Locker, Girlie Door e Kim Novak Wall del 1959 di Peter Blake, una selezione dal leggendario portfolio “Bunk” di Eduardo Paolozzi, i giganteschi “Staggerly” di Richard Smith e “Buses” di Allen Jones provenienti dalla National Gallery of Wales di Cardiff; e ancora, due dipinti inediti di David Hockney, le composizioni storiche di Joe Tilson, i dipinti di Peter Phillips e vari inediti: una versione di Leaving Arabia di Patrick Caulfield e una serie di opere di Colin Self.
Per ulteriori informazioni in merito scrivi a info@arthemisia.it


A CURA DI
Marco Livingstone e Walter Guadagnini
CATALOGO
Silvana Editoriale



