ROMA, FONDAZIONE ROMA MUSEO
16 FEBBRAIO 2010 > 13 GIUGNO 2010


La prima grande mostra di Edward Hopper in Italia arriva a Roma

 

Dopo lo straordinario successo ottenuto nella sede di Palazzo Reale a Milano la  grande mostra su Edward Hopper arriva a Roma nelle sale del Museo Fondazione Roma, con importanti novità: l’arrivo di altri capolavori dai musei americani, un originale e suggestivo allestimento e una nuova edizione del catalogo.

Promossa dalla Fondazione Roma, cui si deve l’impulso iniziale alla realizzazione dell’evento, grazie all’iniziativa del Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, la mostra è prodotta con il Comune di Milano – Cultura ed Arthemisia Group, in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York e la Fondation de l’Hermitage di Losanna.

L’esposizione è curata da Carter Foster, curatore e conservatore del Whitney Museum. La storia del Whitney Museum of American Art e dell’artista Edward Hopper sono intrinsecamente legate: la prima mostra personale di Edward Hopper, nel 1920, si tenne al Whitney Studio Club. Nel corso degli anni il Whitney ospitò varie mostre dell’artista, tra cui quelle memorabili del 1950, 1960 e 1984. Dopo la morte di Hopper, nel 1970, la vedova Josephine lasciò proprio al Whitney Museum tutta l’eredità dell’artista in suo possesso: oltre 2500 opere tra dipinti, disegni e incisioni.
Oltre alle 160 opere esposte alla mostra milanese, a Roma giungeranno altri grandi capolavori dell’artista, quali il bellissimo Self-Portrait  del 1925-1930 e, inoltre, The Sheridan Theatre (1937), New York Interior (1921 circa), Seven A. M. (1948); South Carolina Morning (1955) accanto ai relativi disegni preparatori. Dipinti straordinari che completano il gruppo delle opere celebri già presenti a Milano, tra cui Summer Interior (1909), Pennsylvania Coal Town (1947), Morning Sun (1952), Second Story Sunlight (1960), A Woman in the Sun (1961) e la bellissima Girlie Show (1941). Un percorso che attraversa tutta la produzione di Hopper e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento.

Le opere provengono principalmente dal Whitney Museum ma anche dai più importanti musei americani tra cui il Brooklyn Museum of Art di New York, il Terra Foundation for American Art di Chicago e il Columbus Museum of Art.

Suddivisa in sette sezioni, la mostra ripercorre tutta la produzione di Hopper dagli anni in cui studiava a Parigi - con il capolavoro di questo periodo Soir Bleu - fino al periodo “classico” e più noto degli anni ‘30, ‘40 e ’50, per concludere con le grandi e intense immagini degli ultimi anni. Il percorso prende in esame tutte le tecniche predilette dall’artista, l’olio, l’acquerello e l’incisione, con particolare attenzione all’affascinante rapporto che lega i disegni preparatori ai dipinti: un aspetto fondamentale della sua produzione fino ad ora ancora poco considerato nelle rassegne a lui dedicate.  In mostra eccezionalmente anche uno dei suoi Artist’s ledger Book, i famosi taccuini che riempiva insieme alla moglie, dove si vedono abbozzati molti dei suoi dipinti a olio. Il visitatore avrà la possibilità, tramite un touch screen, di sfogliarne una riproduzione virtuale.

Grazie alle scenografiche ambientazioni dell’allestimento, a cura del team Master Idea, il visitatore ha la possibilità di interagire con i capolavori di Hopper. L’obiettivo è quello di far rivivere le opere come ricostruzioni di spazi fisici, puntando soprattutto sull’elemento architettonico che il visitatore può animare.
Il pubblico fa il suo ingresso in mostra  attraversando una suggestiva ambientazione notturna con una ricostruzione scenografica ispirata al bar raffigurato nel noto dipinto Nighthawks, un ingresso che invita ad immergersi nel mondo di Hopper e a diventare protagonisti del dipinto.

L'esposizione sarà arricchita di un apparato biografico e storico, in cui verrà ripercorsa la storia americana dagli anni ’20 agli anni ’60 del XX secolo: la grande crisi, il sogno dei Kennedy, il boom economico, ecc. Un’occasione dunque anche per capire di più e meglio l’America di Barak Obama.

Dopo la sede romana la rassegna sarà alla Fondation de l’Hermitage di Losanna dal 25 giugno al 17 ottobre 2010.
 



ROMA - FONDAZIONE ROMA MUSEO / TUTTI I GIORNI 10.00>20.00 / LUNEDI' 10.00>18.00 / VENERDI' E SABATO 10.00>22.00 / LA BIGLIETTERIA CHIUDE UN'ORA PRIMA / EVERY DAY 10.00 AM>8.00 PM / MONDAY 10.00 AM>6.00 PM / FRIDAY AND SATURDAY 10.00 AM>8.00 PM / TICKET OFFICE WILL CLOSE ONE HOUR BEFORE

BIGLIETTI

Intero 10,00 euro
 
 
Ridotto 8,00 euro

CON TESSERA: Soci ADSI / Soci FAI / Soci ACI / Soci Archeoclub / Soci ATAC / Soci ARCI / Soci CTS / Possessori Carta Club Skira / Possessori Romapass / Titolari di Feltrinelli Carta Più / Possessori Carta Amici del Museo / Possessori Bibliocard

Visitatori oltre i 65 anni / Studenti universitari con libretto / Giovani fino a 26 anni / Forze dell’ordine e militari con tessera di riconoscimento / Dipendenti Ministero per i Beni e le Attività Culturali / Docenti delle Facoltà con indirizzo Storia dell’arte / Gruppi con prenotazione obbligatoria (minimo 15 – massimo 25 persone)

Ridotto scuole 4,50 euro 
(min 15 max 25 persone)


Biglietto famiglia 20,50 euro
(valido per nuclei familiari di min 3 max 5 persone)


Ingresso gratuito
Minori di 6 anni / Giornalisti con tesserino / Soci ICOM (con tessera) / Possessori Arthemisia Vip Card / Visitatori diversamente abili (più un accompagnatore) / Un accompagnatore per gruppo /

 

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

T. 199 202 202 - T. 0445 230304
(dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 20.00 e sabato dalle 8.00 alle 13.00, diritto di prevendita 1,50 euro a persona / 1,50 euro per i gruppi / 1,00 euro per le scolaresche)

BIGLIETTERIA ON LINE
www.vivaticket.it

PRENOTAZIONI VISITE GUIDATE GRUPPI E SCUOLE

T 199 202 202 - T 0445 230 304

www.vivaticket.it

 

Visite guidate 
(tariffe, biglietto escluso; prenotazione obbligatoria)

Gruppi 100,00 euro

Scuole 75,00 euro

Lingua straniera 130,00 euro (inglese, francese spagnolo,tedesco)
 

ATTIVITA' DIDATTICHE

(tariffe, biglietto escluso; prenotazione obbligatoria)

Laboratorio didattico scuole 110,00 euro

Laboratorio didattico per singoli 6,00 euro a persona

Laboratorio didattico per feste di compleanno 150,00 euro (max 20 bambini), 200 euro (max 30 bambini)


DA SOLO FARAI GRUPPO 


Venerdì e sabato ore 20.30 creazione di gruppi per visite guidate 6,00 euro a persona (prenotazione obbligatoria)
 

SISTEMA DI MICROFONAGGIO OBBLIGATORIO


Gruppi 1,00 euro

Scuole 0,50 euro
 

AUDIOGUIDE
DISCOVERY AUDIO
5,00 euro a persona disponibili in italiano o inglese


CATALOGO
SKIRA
Acquista il catalogo on line www.skira.net
 

PROMOSSA DA
Fondazione Roma
Comune di Milano – Cultura
Arthemisia Group

UNA PRODUZIONE
Fondazione Roma
Palazzo Reale, Milano
Arthemisia Group


IN COLLABORAZIONE CON
Fondation de l’Hermitage, Losanna

ORGANIZZAZIONE
Arthemisia Group


QUESTA MOSTRA E' ORGANIZZATA IN COLLABORAZIONE CON
The Whitney Museum of American Art,
New York


CON IL PATROCINIO DI
Comune di Roma
Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia

A CURA DI

Carter E. Foster


 
COORDINAMENTO SCIENTIFICO

Carol Troyen
Katy Spurrell
 


CONCEPT COMUNICAZIONE

Arthemisia Group
 

UFFICIO STAMPA

Arthemisia Group
 


PROGETTO ALLESTIMENTO
IDEA Associazione Italiana Exhibition

Designers a cura di Team Master Idea
 


GRAFICA IN MOSTRA
Sebastiano Girardi
 

ASSICURAZIONI
Paolo Moglia - Broker Assicurativo

 


TRASPORTI
Arterìa
 


BIGLIETTERIA E SERVIZIO PRENOTAZIONI
Charta
 


UFFICIO GRUPPI

Ad Artem
 


CONSULENZA PER LA DIDATTICA
Francesca Valan

 
AUDIOGUIDE
Discovery Audio

EVENTI COLLATERALI

Un ricco programma di iniziative collaterali che prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

 

Ingresso alle conferenze e ai concerti GRATUITO PER I POSSESSORI DEL BIGLIETTO DI MOSTRA. L'accesso agli eventi è consentito solo su prenotazione.
Per info e prenotazioni
T 06 6786209

 

CALENDARIO

mercoledì 24 febbraio > ore 18.30
Conferenza di Alberta Gnunoli (Ambasciata Americana)

Alberta Gnugnoli, giornalista e massima esperta di arte angloamericana che ripercorrerà l’opera di Hopper inserendola nel grande alveo del realismo americano, da Thomas Eakins e la Ashcan School di New York, ai suoi contemporanei Grant Wood e Charles Sheeler. La conferenza documenterà, attraverso la proiezione di una settantina di immagini, le sei decadi della lunga carriera di Hopper.


venerdì 26 febbraio > ore 18.30
I concerto Jazz con Biseo/ Sanjust Quartet



mercoledì 03 marzo > ore 18.30
II concerto Jazz con Aldo Bassi Quartet



mercoledì 10 marzo > ore 18.00
Prima Lezione di Fabiana Mendia
Fabiana Mendia, nota giornalista e critica d’arte analizzerà il realismo di Hopper fatto di luoghi  e non luoghi descritti senza dettagli, laddove la luce delinea le forme e trattiene per un istante l’identità di anonimi personaggi.


venerdì 12 marzo > ore 18.30
III concerto Jazz con Michael Supnick & Sweetwater Jazz Band


martedì 16 marzo > ore 18.30
Conferenza di Carter Foster

Carter Foster, curatore della mostra e conservatore del Whitney Museum di New York, terrà un’affascinante conferenza sull’importanza del disegno preparatorio alle opere di Hopper. Un aspetto ancora poco noto ma fondamentale per comprendere il processo creativo che si nasconde dietro i suoi celebri quadri.


mercoledì 24 marzo > ore 18.30
IV concerto Jazz con Luca Velotti Quartet


mercoledì 31 marzo > ore 18.00
Seconda Lezione di Fabiana Mendia

Fabiana Mendia, nota giornalista e critica d’arte ci trasporterà nelle suggestive atmosfere della città di New York, durante gli anni Quaranta, catturate dall’artista nei suoi scenari interrotti e mutilati, illuminati dai neon colorati delle grandi vetrate dei bar e degli uffici, da cui si evince l’ormai insanabile frattura tra natura e civiltà.


venerdì 02 aprile > ore 18.30
V concerto Jazz con Michele Ariodante Trio


mercoledì 07 aprile >  ore 18.30
VI concerto Jazz con Dino Piana Quartet

 

martedì 13 aprile > ore 18.30
Lezione a cura di Goffredo Fofi

Saggista, critico teatrale e cinematografico analizzerà il rapporto tra l’opera di Edward Hopper e il cinema.


venerdì 16 aprile > ore 18.30
VII concerto Jazz con Michael Supnick Trio


mercoledì 21 aprile > ore 18.30
VIII concerto Jazz con Enrico Zanisi Trio


mercoledì 28 aprile > ore 18.30
Letture di Massimiliano Finazzer Flory

Letture d'artista
Massimiliano Finazzer Flory narra l'universo poetico inquieto di Hopper attraverso le parole del pittore e di grandi autori che hanno dato voce ai temi cari all'artista.


venerdì 30 aprile > ore 18,30
IX Concerto Jazz con Paolo Recchia Trio


mercoledì 05 maggio > ore 18,30
X concerto Jazz con Luca Velotti Quintet


mercoledì 12 maggio > ore 18,30
XI concerto Jazz con Aldo Bassi Quartet


Data in definizione > Conferenza Hopper e il Cinema

Second Story Sunlight (Secondo piano al sole), 1960, Olio su tela, 101,92 x 127,48 cm, Whitney Museum of American Art, New York; acquisito grazie ai fondi dei Friends of the Whitney Museum of American Art 60.54, © Whitney Museum of American Art, N.Y. , Fotografia di Steven Sloman
Study for Morning Sun (Studio per Sole del mattino), 1952, Conté crayon nera e grafite su carta; foglio 30,5 x 48,3 cm Whitney Museum of American Art, New York; lascito Josephine N. Hopper 70.244, © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art., Fotografia di Sheldan C. Collins
Morning Sun (Sole del mattino), 1952, Olio su tela, 71,44x101,93 cm, Columbus Museum of Art, Ohio; acquisizione dal Howald Fund, 1954.031
Soir Bleu, 1914, Olio su tela, 91,4 x 182,9 cm, Whitney Museum of American Art, New York; lascito Josephine N. Hopper 70.1208, © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art., Fotografia di Jerry L. Thompson
New York Interior, (Interno a New York), 1921 circa
, Olio su tela, 61,6 × 74,3 cm, 
New York, Whitney Museum of American Art
Lascito di Josephine Nivison Hopper, 70.1200, © Heirs of Josephine N. Hopper, licensed by the Whitney Museum of American Art., Fotografia di Robert M. Mates
South Carolina Morning, (Mattino in South Carolina), 1955, 
Olio su tela, 77,63 × 102,24 cm, 
New York, Whitney Museum of American Art
Donato in memoria di Otto L. Spaeth dalla sua famiglia, 67.13, © Whitney Museum of American Art, N.Y., Fotografia di Sheldan C. Collins
The Sheridan Theatre (Il Cinema Sheridan), 1937
, Olio su tela, 43,5 × 64,1 cm
, Newark, New Jersey, The Newark Museum
Lascito del fondo Felix Fuld, 1940