
Hokusai
Palazzo Bonaparte, Roma
dal 25 marzo 2026
La primavera del 2026 vedrà Palazzo Bonaparte protagonista di un evento espositivo di eccezionale rilevanza: la più completa mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai (1760–1849), maestro assoluto dell’arte giapponese e figura chiave della cultura visiva mondiale.
L’esposizione si inserisce nel programma ufficiale delle celebrazioni per i 160 anni di relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, suggellando un dialogo culturale profondo e duraturo tra due tradizioni artistiche che continuano a influenzarsi e arricchirsi reciprocamente.
Attraverso un percorso ampio e articolato, la mostra – curata da Beata Romanowicz – conduce il pubblico alla scoperta non solo delle celeberrime Trentasei vedute del Monte Fuji, con l’iconica Grande Onda presso Kanagawa, ma anche di una selezione straordinaria di xilografie, libri illustrati e oggetti rari, provenienti dalla prestigiosa collezione del Museo Nazionale di Cracovia, una delle più importanti collezioni europee che comprende esempi straordinari di arte giapponese, in particolare del periodo Edo (1603–1863).
Il visitatore sarà accompagnato all’interno dell’universo raffinato dell’Ukiyo-e, il “Mondo Fluttuante”, dove la natura, il movimento dell’acqua, il paesaggio, le figure femminili e la vita del popolo giapponese diventano protagonisti di una visione poetica e sorprendentemente moderna. Le sale di Palazzo Bonaparte si trasformeranno in un paesaggio sospeso nel tempo, capace di restituire tutta la maestria tecnica dell’incisore e la forza innovativa di un artista che ha profondamente influenzato l’immaginario occidentale, ispirando Monet, Van Gogh e l’intero movimento impressionista.
Il percorso espositivo
Il primo piano della mostra è dedicato alla natura e alla percezione del paesaggio nel Giappone del periodo Edo. Le xilografie di paesaggio raccontano il territorio come una vera e propria mappa visiva del Paese, a partire dalle stampe dedicate alla grande arteria commerciale del Tōkaidō, con la celebre serie Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, popolata da viaggiatori, mercanti e pellegrini. Un momento di contemplazione è offerto dalla suggestiva serie Viaggio alle cascate nelle varie province, dove l’acqua diventa protagonista assoluta.
Il cuore dell’esposizione è l’incontro con il Monte Fuji, simbolo sacro e identitario del Giappone, rappresentato nella serie Trentasei vedute del Monte Fuji. Le opere più celebri, tra cui La grande onda presso Kanagawa e Vento del sud, cielo sereno, sono riconosciute a livello internazionale come capolavori assoluti della storia dell’arte.
Il secondo piano propone un cambio di prospettiva: dal viaggio esteriore al viaggio interiore. Qui si sviluppano scene tratte da leggende, racconti e parabole, interpretate da Hokusai con una straordinaria sensibilità letteraria. Spicca la raffinata serie Cento poesie di cento poeti spiegate dalla nutrice, accanto alle preziose e occasionali stampe surimono, vere opere di virtuosismo tecnico, impreziosite da dorature, argentature e raffinati rilievi a secco (karazuri).
La ricchezza della collezione consente inoltre un confronto diretto tra diverse tirature della stessa stampa, offrendo al pubblico e agli studiosi un’occasione unica per comprendere le varianti, le tecniche e il processo creativo dell’artista. Un’attenzione particolare è dedicata anche alla lettura delle xilografie: dalle firme – oltre 60 quelle utilizzate da Hokusai nel corso della vita – ai titoli, fino ai marchi degli editori e ai sigilli dei censori.
Un dialogo tra culture
Le opere di Hokusai sono inserite in un più ampio contesto culturale giapponese, arricchito da ceramiche, oggetti laccati, smalti cloisonné, accessori da viaggio, armature, elmi e spade, oltre a esempi di scultura buddhista risalenti al XVII secolo. I costumi tradizionali – kimono, haori, michiyuki e obi – accompagnano visivamente il racconto, creando un dialogo continuo tra arte, vita quotidiana e spiritualità.
La mostra stabilisce inoltre un ponte con la cultura europea, attraverso il confronto con la scultura Marte di Antonio Canova (1757–1822), contemporaneo di Hokusai, sottolineando le affinità e le differenze tra Oriente e Occidente nello stesso arco temporale. Questo dialogo trova una cornice ideale nell’architettura barocca di Palazzo Bonaparte, iniziata nel 1657, negli stessi anni in cui in Giappone nasceva e si affermava l’arte dell’ukiyo-e.
Per gli appassionati di manga, questo sarà un incontro con il maestro che, nei suoi taccuini di schizzi Hokusai Manga, diede origine ai “rapidi schizzi che scorrono liberamente sotto il pennello” e inventò la parola “manga”, entrata a far parte del vocabolario moderno in tutto il mondo.
Un’esperienza immersiva
Accompagnata da un catalogo scientifico e da un ricco programma di eventi, incontri e approfondimenti, la mostra HOKUSAI si propone come un’esperienza immersiva ed emozionante, capace di attraversare epoche e continenti. Non solo un’esposizione, ma un viaggio sensoriale e culturale che celebra un genio senza tempo, la cui opera continua a parlare al presente con sorprendente attualità.
La mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia.
La mostra è in partnership con Generali Valore Cultura.
Main partner della mostra la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e con Poema.
La mostra vede come radio partner Dimensione Suono Soft, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, sponsor tecnico Ferrari Trento.
INFORMAZIONI
Orari di apertura
dal lunedì al giovedì 9.00-19.30
venerdì, sabato e domenica 9.00-21.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)
Lunedì chiuso
Informazioni e prenotazioni
T. +39 06 87 15 111
Social e Hashtag ufficiale
@arthemisiaarte
#HokusaiBonaparte